Rete mondiale di preghiera del Papa – mese di novembre

Intenzione del Papa: Novembre 2026
«Preghiamo per un buon uso della ricchezza, che non ceda alla tentazione dell’egoismo
e si ponga sempre al servizio del bene comune e della solidarietà con chi ha di meno»
(C. Bezuit)
«La vera ricchezza non sta in ciò che conserviamo, ma in ciò che doniamo con amore. Un cuore libero trasforma il mondo: apre sentieri di giustizia, abbatte muri di indifferenza, semina speranza tra i poveri».
Papa Leone XIV ci pone una semplice ma forte riflessione: come usare denaro, tempo, talenti e opportunità come strumenti di fraternità in questo mese di novembre ci chiede di pregare per un buon utilizzo della ricchezza , forte l’invito a non cedere alla tentazione dell’egoismo e porre sempre quanto si possiede al servizio del bene comune e della solidarietà con chi ha di meno.
Nella sua orazione il Papa si rivolge al “Signore della vita” e riconosce che “tutto ciò che abbiamo” viene da Lui: Tutto è dono.
“La terra fertile, i talenti ricevuti, l’impegno di coloro che ci hanno preceduto”. “Nulla è solo nostro, tutto è dono condiviso”, spiega, riconoscendo che però la ricchezza, “desiderata o raggiunta”, può indurire il cuore e far dimenticare i più fragili. Il Pontefice si fa, per questo, voce di tutti i fedeli: “Perdonaci per aver accumulato anziché condividere, per aver usato i beni come potere e non come servizio”. Infine incoraggia a diventare testimoni di “una ricchezza trasformata in servizio e misericordia”, segno del Regno di giustizia e di pace”.
I dati che escono da un’analisi del Global Wealth Report 2026 di Allianz , la ricchezza finanziaria delle famiglie nel 2025, ha raggiunto il record di 268,400 miliardi di euro, con un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente, ma restano tanti, troppi gli indigenti.
Nei Paesi analizzati, il 10% più ricco della popolazione possiede l’85,4% delle attività finanziarie nette, mentre il resto della popolazione analizzata, pari a quasi 3 miliardi di persone, non ha praticamente nulla.
Sono cifre che fanno pensare e DEVONO far riflettere perché continua a crescere il numero delle persone più ricche, mentre aumenta a dismisura il numero dei poveri.
Il Papa ha richiamato l’attenzione su questo paradosso nella sua prima esortazione apostolica Dilexi te, evidenziando il rischio alimentare di una cultura dello scarto, che non prende assolutamente in considerazione il fatto che milioni di persone vivono in condizioni indegne.
Allora cosa ci dice il Santo Padre?
Mettere a servizio degli altri i propri doni
“È importante fare un cammino di introspezione, anzitutto ringraziando per tutto ciò che abbiamo ricevuto come dono e sapendo che, come ogni dono, Cristo ci chiede di metterlo al servizio degli altri. Questo riguarda anche e sicuramente tutti noi, senza distinzione”.
Ci propone di tradurre la preghiera in cinque azioni e gesti concreti:
- riconoscere che tutto è dono e rendere grazie;
- condividere con generosità ciò che siamo e ciò che abbiamo, donando e donandoci;
- spendere con consapevolezza, esercitando il discernimento;
- mettere i propri talenti al servizio del bene comune;
- vivere con sobrietà evangelica, cioè con semplicità.
Inoltre, nel Messaggio per la X Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebrerà il 15 novembre 2026 e il cui tema è Il Signore è il rifugio del povero, Leone contrappone l’ossessione di quanti accumulano ricchezze solo per sé all’ostinazione di Dio, che apre il cuore e accoglie, e propone un esame di coscienza che include una domanda scomoda:
“Abbiamo coscienza della nostra povertà e la preferiamo all’ingiusta ricchezza? Arriviamo là dove si trovano i poveri, sperimentando la loro marginalità?
Ne ascoltiamo i pensieri e ne condividiamo le attese?”
Una sincera riflessione per noi tutti…
Intenzione di preghiera dei Vescovi
«Per una Chiesa libera nella verità»
Ti preghiamo, Signore, affinché la Chiesa abbia il coraggio di promuovere la verità evangelica e non tema di riconoscere con franchezza tutto ciò che lacera e deturpa il suo volto.
Intenzione di preghiera del Clero
Cuore di Gesù, i tuoi ministri siano attenti e capaci di discernere i segni dei tempi e il tuo passaggio nella semplicità e ordinarietà della loro vita.



