Rete mondiale di Preghiera del Papa – mese di settembre

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Intenzione del Papa: settembre 2026

PER LA CURA DELL’ACQUA

Preghiamo per una gestione giusta e sostenibile dell’acqua, risorsa vitale, perché tutti possano accedervi in modo equo

(C. Bezuit)

L’acqua, “fonte di fecondità, freschezza e speranza”, come la definisce lo stesso Pontefice nella sua preghiera, è anche, per milioni di persone, un bene raro, insicuro o inaccessibile. Per questo motivo, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera del mese di settembre 2026 alla cura dell’acqua. Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa , il Santo Padre invita i fedeli e tutte le persone di buona volontà a pregare affinché l’umanità impari a custodire l’acqua con gratitudine, giustizia e responsabilità, riconoscendo in essa “un diritto senza confini”.

Il mese di settembre si è aperto con la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, data che segna anche l’inizio del Tempo ecumenico del Creato, fino al 4 ottobre, che quest’anno ha proprio come tema “Acqua viva”.

“Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno accesso all’acqua potabile, perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità”, ricordava Papa Francesco nella Lettera Enciclica Laudato si’.

Prega con il Papa

La preghiera del Papa si colloca davanti a una realtà che i dati internazionali confermano. Secondo il rapporto eseguito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), presentato nell’agosto 2025, 2,1 miliardi di persone non hanno ancora un accesso sicuro all’acqua potabile e 106 milioni dipendono da fonti superficiali non trattate. Sebbene la copertura sia salita al 74%, i Paesi a basso reddito dovrebbero accelerare il passo di sette volte per raggiungere l’accesso universale entro il 2030.

A ciò si aggiunge l’emergenza igienico-sanitaria: 3,4 miliardi di persone vivono in carenza di servizi igienici sicuri e 1,4 milioni di decessi all’anno sono associati alla mancanza di acqua pulita e strutture adeguate.

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa sottolinea che la Chiesa accompagna questo impegno nella difesa dell’accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari, promuovendo progetti di accesso all’acqua in numerose zone dove le popolazioni ne hanno bisogno, campagne di pulizia e attività di educazione alla cura dell’acqua e all’igiene. Particolare attenzione è rivolta alle zone rurali, alle scuole e alle comunità più povere, così come alle persone private della libertà, ai migranti, agli anziani non autosufficienti, alle persone con disabilità o che vivono in zone di conflitto.

Questa iniziativa del Papa invita anche a gesti personali e comunitari concreti: fare docce più brevi e riparare perdite e infiltrazioni; chiudere il rubinetto quando non si usa (e questo noi possiamo farlo!!!

e non contaminare scarichi o fiumi; consumare con responsabilità e sobrietà; creare reti con altre persone e comunità impegnate nella cura dell’acqua.

Sentiamoci tutti coinvolti a collaborare in questo esercizio di «risparmio», soprattutto riflettendo che stiamo superando un’estate difficile e bollente , a causa della siccità e del calore esagerato, proprio grazie al sollievo che ci hanno procurato i nostri rubinetti

Signore della Vita  ,
ci hai donato l’acqua,
fonte di fecondità, freschezza e speranza.
Essa disseta, feconda la terra e cura le ferite.

Ti ringraziamo
perché l’acqua è anche simbolo della tua grazia e del tuo amore,

 

Intenzione di preghiera dei Vescovi

PER UNA CHIESA CHE ATTINGA ALLA LITURGIA COME SORGENTE

Ti preghiamo,  Signore, affinché il radunarci in comunità sia modello e nutrimento per una vita vissuta a lode e gloria del tuo nome

Intenzione di preghiera del Clero

Cuore di Gesù, preserva i tuoi ministri dalla tentazione del carrierismo e dalla ricerca dei privilegi, perché si rendano in obbedienza disponibili anche per i servizi più umili e nascosti.

 

Pensiero del mese

«L’imitazione è inseparabile dall’Amore, tu lo sai. Chiunque ama vuole imitare. E’ il segreto della mia vita : ho perduto il cuore per quel Gesù di Nazareth, crocifisso 1900 anni fa, e passo la mia vita a cercare di imitarlo per quanto possa la mia debolezza».

La fede m’insegna che Dio si dona ovunque e che , se Dio si dona qui a me con tanta liberalità, è proprio perché io impari a mia volta ad offrirmi a Lui e per Lui.»

Charles de Foucauld

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