Oratorio San Luigi

Finalità

Certo i bambini e i ragazzi frequentano la parrocchia e l’oratorio per vivere un percorso di iniziazione umana e cristiana: cioè per crescere e costruirsi come uomini e donne forti, solidi, consapevoli e cristiani impegnati, fedeli, autentici.

Ma la crescita passa inevitabilmente anche attraverso le esperienze che si fanno e non solo attraverso le conoscenze che si acquisiscono. E l’esperienza che la parrocchia e l’oratorio vogliono offrire a bambini e ragazzi si prolunga oltre le ore del catechismo.

La Chiesa e dunque la parrocchia è consapevole che correre, saltare, manipolare, giocare sono le attività che ai bambini e ai ragazzi piacciono di più. E neppure gli adulti le disdegnano, anzi! Soprattutto nell’età infantile e giovanile, queste permettono di sviluppare la fantasia, l’intelligenza, la creatività e, soprattutto, di sorridere. Insomma, il divertimento è una cosa seria e costituisce un aspetto positivo e indispensabile della vita.

Ecco perché anche le attività di gioco, di laboratorio, di movimento che vengono organizzate in oratorio non sono solo un modo di passare in sicurezza il tempo libero, ma un modo per dare valore a esperienze importanti nella crescita.

Tutto questo è dunque l’oratorio “San Luigi”: uno spazio ove si possa creare, per ciascuno, una consuetudine alla partecipazione, alla generosità, alla ricerca di esperienze personali non superficiali, ma di senso profondo. Ecco perché “andare all’oratorio” non si ferma al semplice passare al bar, seppur questo e altri “passaggi” sono un’occasione per varcare la soglia oltre la quale sta l’offerta di quanto si è detto.

Le relazioni umane profonde, amicali, consistenti, stabili, sicure tra bambini, ragazzi, giovani, catechisti, animatori, educatori, allenatori, adulti presenti e attenti saranno e siano ciò che fa ed esprime l’identità dell’oratorio: il luogo dell’incontro con l’altro e della crescita come persone e come cristiani.

La storia dell’oratorio “San Luigi” inizia con la posa della prima pietra il 19 marzo 1952. Il progetto prevedeva la realizzazione dell’attuale fabbricato a due piani con le aule, la palazzina denominata Villa Tana e due campi da calcio. L’inaugurazione avvenne il 20 settembre 1953. L’oratorio venne dedicato a San Luigi Gonzaga, protettore dei giovani, perché sorge su terreni anticamente di proprietà della famiglia Tana, cui appartiene la madre del santo, Marta Tana.

Progressivamente, l’oratorio si è arricchito di tutte le attuali strutture, che comprendono il teatro “Elios”, la palestra, il bocciodromo. Oggi ospita innumerevoli iniziative ricreative, formative, di preghiera e cerca di essere un punto di riferimento fermo per i santenesi di tutte le età, ovviamente con un’attenzione particolare per i bambini e i giovani.